La nostra visione della Comunità

Una scelta di valore

Sentiamo la necessità di partire da un valore miliare, quello dell’Identità che è a nostro avviso Il prodotto di un processo evolutivo, frutto di interazione tra variabili endogene e variabili esogene, laddove per variabili endogene intendiamo l’insieme di caratteristiche caratteriali di una popolazione già metabolizzate e interiorizzate (memoria culturale), mentre per variabili esogene si intendono quelle influenze socio-economiche del mondo esterno, quello della globalizzazione. Affinché l’incidenza delle seconde non risulti invasiva e distruttiva sulle prime è necessario che venga garantito un processo di accompagnamento atto a raggiungere una loro mitigata fusione; la politica ha questo dovere, e ciò è possibile attraverso una "Visione Programmatica Sostenibile".


Un approccio dal basso verso l'alto

Stabilire un senso di riconoscibilità identitaria è estremamente importante nell’approccio "bottom up" dal basso verso l’alto, esso costituisce fattore di motivazione e di positività estremamente importante, tanto da essere considerato parte integrante di una strategia di sviluppo locale.

  • Contribuisce al capitale sociale, e specialmente alla fiducia reciproca fra le parti locali e tutta la collettività, facilitando la cooperazione.
  • Rafforza la convinzione che si può fare qualcosa, nonostante i problemi e le difficoltà, migliorando così la possibilità di successo della strategia.
  • Motiva gli attori locali a contribuire più spontaneamente in termini di tempo e di partecipazione.


I capisaldi della sostenibilità

Abbiamo, di seguito, cercato di declinare sinteticamente i capisaldi che, a nostro avviso, reggono una "Visione Programmatica Sostenibile".

durevole

Non basata sulla crescita a breve termine della domanda ma sugli effetti a medio-lungo termine del modello adottato, alienando un dogmatismo, oggi di moda, per cui si vuole tutto e subito; una pianificazione o attività che rispetti e persegui, nel lungo periodo, la valorizzazione delle risorse naturali, culturali e sociali e contribuisca in modo equo e positivo allo sviluppo economico insieme alla piena realizzazione e soddisfazione di tutta una comunità.

dimensionata

Distribuita nel tempo per ridurre gli effetti legati alla stagionalità o straordinarietà, e dimensionata nello spazio affinché punti a decongestionare e risulti congrua con le potenzialità di contenimento territoriali, stabilendo una soglia limite atta a proteggere da sovraesposizioni le culture locali.

identitaria

L'offerta deve essere il risultato naturale delle risorse locali, (il patrimonio architettonico, le tradizioni, la gastronomia, il mare, i monti,etc.), integrata alla ricchezza economica e culturale del luogo. Da un punto di vista funzionale si darebbe vita a modelli esemplari in prevalenza individuali o di piccoli gruppi, coordinati da piccole e medie imprese, con bassi impatti sociali ed ecologici sul territorio. Integrando la gestione di tutte le risorse in modo da soddisfare le esigenze economiche mantenendo l’integrità culturale; in sostanza, una produttività intesa come insieme di attività umane finalizzate alla crescita culturale e civile dell’individuo attraverso la crescita economica, che tenga costantemente attenzionati obiettivi umanistici, pedagogici e culturali nel rispetto dell’affermazione della persona.

diversificata

Lo sviluppo di una monocultura porta con se il rischio di invasività e devastazione di un variegato tessuto culturale, pertanto, è auspicabile spingere verso una poliedricità produttiva anche allargando i propri orizzonti e aprendosi ad una territorialità di confine.

solidale

Una maggiore attenzione al patrimonio territoriale crea premesse per focalizzarsi su attività minori e meno conosciute ma altrettanto dignitose e pertanto bisognose di aiuti finanziari, un impegno volto al mantenimento e recupero della solidarietà tra le diverse generazioni della comunità economica e verificando, soprattutto, che il denaro entrato attraverso un settore filtri anche in altri comparti produttivi, favorendo la interazione tra essi, secondo la logica di un’equa distribuzione dei proventi di un settore a beneficio di tutta la comunità locale. Prendiamo a lezione quanto sancito dal World Commission on Environment and Development (WCED) nel Rapporto Brundtland: Lo Sviluppo Sostenibile è lo sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri. Pertanto, un’attenzione particolare è rivolta alle attività produttive giovanili, un grande potenziale come motore dello sviluppo sostenibile. La politica ha l’obbligo di considerare quello giovanile come target specifico, in quanto esso ha bisogno di prodotti speciali che offrono crediti accessibili, esperienze culturali, scambio con altre esperienze giovanili, eventi multiculturali, attività che favoriscano scambi formativi, sistemi incentivanti per la formazione professionale della giovane futura classe produttiva. In tale ottica l’Amministrazione locale diventa intermediaria tra cittadini e mondo produttivo, contribuendo attivamente ad una rete di scambi continui tra i membri attraverso convegni, conferenze, affinché si metta a sistema l’impegno dei singoli attori.

Economicamente e Socialmente Vitale

Si propone come modello che non rinuncia alla vitalità economica e alla ricerca del benessere della comunità locale, non si pone come priorità il lucro, ma la vitalità sociale degli investimenti nel tempo, puntando al valore aggiunto non economico compreso nel prodotto.

eco-compatibile

Intesa come una produttività incentrata sulla valorizzazione e la tutela dell’ambiente naturale durante lo svolgimento di ogni attività.

Intelligente

È auspicabile abilitare nuovi strumenti di partecipazione e collaborazione tra Cittadini e Amministrazione Pubblica con l’obiettivo di accompagnare le amministrazioni e cittadini attraverso il coinvolgimento diretto e in tempo reale, verso il miglioramento continuo e diffuso della qualità delle informazioni on-line e dei servizi digitali, "Città Intelligente".

partecipata

Tutti i soggetti devono essere coinvolti nei processi decisionali riguardanti lo sviluppo del territorio e collaborare alla sua realizzazione, allo scopo necessita che l’Amministrazione adotti Istituti di partecipazione nella gestione amministrativa e si faccia carico di favorire sinergiche forme di partenariato pubblico-privato nella gestione delle attività produttive.