Valorizzazione Siti Archeologici e Risorse del Territorio

Pozzuoli presenta sul proprio territorio siti, aree e monumenti di interesse naturalistico, culturale e scientifico che pochi possono vantare tanto in Italia quanto in Europa. Basti pensare alla Solfatara, all'Anfiteatro Neroniano-Flavio, al Rione Terra, al Parco Archeologico di Cuma, all'Area Archeologica del Lago d'Averno e della Grotta di Cocceio, all'Area Sommersa con i resti del porto Iulius e agli importanti "siti minori", in gran parte non fruibili e in condizioni precarie.

Questo immenso patrimonio è sottovaluto dal punto di vista culturale, sociale ed economico, versa in uno stato di abbandono e non viene valorizzato. Le cause principali sono da ricondurre alla mancanza di risorse adeguate per la manutenzione ordinaria e straordinaria, alla politica locale che non avverte l'importanza di queste testimonianze, all'inutilizzo o allo sperpero dei finanziamenti per avviare i restauri e le opportune opere di valorizzazione, alla mancanza di piani di gestione moderni ed efficienti ed, infine, all'inesistenza dei servizi connessi alla valorizzazione (trasporti, aree di parcheggio, info-point, marketing).
Mancano, quindi, una politica culturale e una visione turistica, che non si limiti alla mera esistenza del sito culturale.

Il nostro intento è quello di promuovere progetti sensibili ed efficaci per la rivalutazione dei Beni Archeologici e delle Risorse Territoriali. Il Patrimonio Culturale puteolano costituisce l'anima profonda dei cittadini e rappresenta perciò un ambito di possibili investimenti che porterebbe a ritrovare l'identità culturale e favorirebbe lo sviluppo dell'indotto. Tutti i Beni e le Risorse devono essere inclusi in un circuito turistico in maniera continuativa e devono essere gestiti con una logica di sistema virtuoso, non di certo confinati a singoli eventi straordinari.